Tip-Off

Tip-Off | Fabio Sansone

07.03.2019

L’appuntamento di questa settimana con la rubrica Tip-Off vede come protagonista il nuovo acquisto del Basket Club Cerignola, Fabio Sansone. Il giovane playmaker, classe '96, nativo di Roma, arriva per rinforzare il team gialloblù per la seconda fase del campionato di serie D, dopo una regular season dominata in lungo e in largo.

 

- Ciao Fabio, prima di tutto le tue prime sensazioni da nuovo giocatore gialloblù.

"Davvero positive, sono entusiasta di vestire questa maglia. Avevo pensato e immaginato di venire qui già dallo scorso anno, quando c'era la B, giocavo nel Manfredonia e giocammo contro alcune amichevoli".

 

- Come è nata la tua passione per la pallacanestro?

"Me l’ha trasmessa fin da piccolo il mio papà. Ex giocatore, allenatore e arbitro. Avevo 3 anni e mezzo quando ci giocavo insieme e non mi ci sono più staccato. Una passione veramente forte, per uno sport fantastico".

 

- Qual è la partita che ricordi con più emozione?

"La partita che ricordo con più emozione è sicuramente la finale nazionale del campionato giovanile contro Cantù, quando avevo 15 anni. Partivamo sfavoriti, ma vincemmo dopo una rimonta incredibile. Fui addirittura designato come Mvp della gara".

 

- Conoscevi già qualche tuo nuovo compagno di squadra?

"Sì, solamente Jonikas perché ci ho giocato insieme. Gli altri, invece, è come se li conoscessi da tempo perché sono stati davvero gentili e mi hanno fatto sentire subito parte integrante della squadra".

 

- Che idea ti sei fatto della squadra e della società?

"La squadra mi piace perché facciamo gruppo e stiamo lavorando giorno dopo giorno per essere sempre più complici ed è la cosa che conta. La società invece, molto seria, cerca di non farci mancare nulla, quindi sono molto contento di questo".

 

- Ti aspettavi un esordio così?

"No, anche perché ero stato male fino a poche ore prima della partita, quindi sono contentissimo di come sia andata. Un risultato fondamentale sopratutto per l’umore della squadra".

 

- Come è nato l'accordo con il Cerignola e come sono stati i primi giorni in città?

"L'accordo è nato tramite il mio procuratore che mi ha presentato questo buon progetto: l’abbiamo valutato insieme e ci è subito piaciuto, quindi ho accettato senza pensarci troppo. I primi giorni in città sono stati tranquilli, come del resto è la cittadina. Mi mette tranquillità".

 

- Quali obiettivi ti prefiggi di raggiungere nell’immediato?

"Vincere i playoff e portare la squadra e questa città in categorie ben più consone al blasone ed alla storia recente della pallacanestro cerignolana".

 

- Il momento più significativo della tua ancora giovane carriera?

 "Il tiro vincente all’ultimo secondo nei play out del derby contro Venafro quando giocavo in serie B a Isernia". 

 

- Hai un tuo rito scaramantico prima di una partita o una colonna sonora ideale per darti la carica?

"Metto sempre gli stessi accessori per giocare e sento “No man no cry” di Jimmy Sax poco prima di iniziare".

 

- Perché hai scelto il numero 0 sulla tua maglia? Ha un significato particolare?

"E' un numero che mi ha sempre affascinato e da quando ero ad Isernia non l’ho più lasciato. Mi ha regalato tante gioie e spero me ne regali tante altre". 

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