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Intervista al preparatore fisico Lucio Forte

15.05.2019

La stagione del Basket Club Città di Cerignola è giunta al termine in maniera positiva con la promozione in C Silver dopo una splendida cavalcata. Merito sicuramente di uno staff di primo livello e preparato come quello messo a disposizione degli atleti dalla società del presidente Metta, che ha ricoperto un ruolo fondamentale nell'economia dell'intera stagione gialloblù. Uno dei membri di punta dello staff tecnico è l'eccelso professionista Lucio Forte, preparatore di corpi e motivatore di cervelli. In questa intervista, il preparatore fisico degli ofantini, ci ha svelato alcuni particolari e "segreti" del suo primo anno in forza alla società cerignolana.

 

- Ciao Lucio, parlaci un po' della figura del preparatore fisico all'interno di una squadra di basket. Qual è l'importanza del ruolo che riveste?

"Credo che il preparatore all’interno di una qualsiasi disciplina Sportiva sia sempre più fondamentale e, nel Basket, in quanto sport di squadra, entrano in gioco molti fattori, bisogna tener conto delle caratteristiche di ciascun atleta e del proprio background".

 

 

 

- Ci sono differenze tra preparazione estiva e quella invernale?

"Assolutamente sì. La fase più delicata è proprio quella della programmazione. Partire subito da test fisici di valutazione per conoscere, nel concreto, le condizioni di ciascun giocatore in fase di ripartenza mi sembra la priorità ad inizio stagione per poi iniziare con il vero programma, strutturando le varie sedute di allenamento e analizzare con attenzione l’andamento della squadra nelle varie fasi del campionato".

 

 

 

- Come hai trovato il gruppo di lavoro del Basket Club?

"Non è stato facile inizialmente, ho dovuto prima conoscere bene ognuno di loro e i loro percorsi per poter meglio esprimere il mio concetto di lavoro sulla preparazione atletica. Il gruppo ha risposto bene sin dalle prime sedute con grande impegno e spirito di sacrificio. Il buon andamento del mio lavoro è stato possibile anche grazie alla grande collaborazione e sinergia con il Coach Vozza e di tutto lo staff tecnico, veri professionisti del settore".

 

- Che tipo di lavoro è stato svolto durante l'anno? I ragazzi sono arrivati prontissimi alla fase decisiva. Quali sono i segreti?

"Il lavoro svolto si è basato su un sistema di allenamento Tattico Funzionale (Tacfit), sistema nato anni fa per reparti militari e corpi speciali e che oggi abbraccia in tutto il mondo la preparazione sportiva a 360° di varie discipline sportive e professionali. Esso pone un forte accento sulla mobilità e sul recupero attivo come caratteristiche fondamentali e poi grazie a protocolli per : Forza, Forza Veloce, Velocità, e  Compensazione disegnati in modo scientifico, lo rendono un sistema completo e sicuro. Per quanto riguarda i segreti? Beh, sicuramente la giusta programmazione e soprattutto l’attenta gestione dei tempi di recupero fanno la differenza"

 

 

- Negli ultimi anni la tecnologia ha coinvolto sempre di più l'aspetto della preparazione fisica. Quali sono le tue considerazioni in merito?

"La tecnologia nello sport riveste sempre più un ruolo importante senza dubbio, ma le attenzioni maggiori per quello che mi riguarda ricadono su ciò che ci dice oggi per esempio la neuroscienza e gli studi condotti sul sistema nervoso e su come comprendere e applicare tali studi alle varie fasi allenanti di atleti professionisti. Il mental coach è un ruolo sempre più determinante per pianificare anche un allenamento mentale per gli atleti, ecco la tecnologia è in questo caso usata come strumento di studio ed osservazione". 

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