Tip-Off

Tip-Off | Alessandro Pirrone

28.03.2019

Giunge al suo ottavo appuntamento "Tip-Off", la rubrica dedicata ai ragazzi del Basket Club Città di Cerignola in cui scoprire, assieme a noi, qualcosa di più sui beniamini in casacca gialloblù. Il protagonista di quest'oggi è la guardia siciliana Alessandro Pirrone. Nativo di Cefalù, classe ’95, è cresciuto nella Zannella Basket Cefalù dove ha disputato anche due campionati di Serie C, ha proseguito poi la sua carriera a Scafati (DNB), Cosenza e Siderno in Serie C. Nelle ultime due stagione si è diviso tra Rende (C) e Salerno (D). Al primo anno in maglia ofantina ha totalizzato ben 225 punti, viaggiando a 10.2 punti di media a partita.

 

- Ciao Alessandro, sei abbastanza giovane ma vanti già un ottimo percorso nella pallacanestro: come e quando hai scoperto questo sport?

"A differenza di tanti ragazzi che giocano sin da quando sono molto piccoli, io ho iniziato a giocare a basket all'età di undici anni. Giocavo a calcio, ma mio fratello mi ha convertito a quello che, ad oggi, per me è vita. Non riuscirei a vivere senza questo fantastico sport".

 

- Se dovessi "raccontare" Alessandro Pirrone, come lo descriveresti?

"Alessandro è un ragazzo molto semplice, solare e che si fa in quattro per le persone che lo meritano. Sono anche parecchio permaloso, ma su quello ci sto lavorando".

 

- Nell'ultimo periodo nelle rotazioni di squadra trovano più spazio gli under: quanto è importante, secondo te, il settore giovanile nell'economia della prima squadra?

"Il settore giovanile è la base per il successo della prima squadra: in primis siamo noi "senior" a trarne beneficio in quanto ci danno una grossa mano per gli allenamenti e ci permettono di allenarci ad alto livello. Poi non dimentichiamo che, per una società, è motivo di grande orgoglio sfornare sempre nuovi talenti che aiutano a crescere il movimento. Quindi sono abbastanza contento che i più giovani siano parte integrante del nostro progetto".

 

- Quali sono le tue passioni oltre alla pallacanestro?

"Una delle mie passioni più grandi è sicuramente la palestra. Amo essere in forma e star bene con me stesso. Inoltre, la palestra mi aiuta e agevola parecchio con la pallacanestro. Oltre a questo, però, mi piace molto uscire con gli amici, ascoltare musica e guardare film horror".

 

- Perché scegliere la pallacanestro e non altri sport?

"Consiglio il basket perché è uno sport che mi ha trasmesso tanti valori tra cui il rispetto dei ruoli e la correttezza verso gli altri. Ti aiuta a reagire e a farti trovare pronto in qualsiasi momento, poi ti aiuta a stare in gruppo che, col tempo, diventa inevitabilmente una famiglia".

 

- Hai degli idoli nello sport? Campioni da cui prendi spunto?

"Certo che sì. Ho sempre ammirato Carmelo Anthony e poi mostri sacri come Michael Jordan e Kobe Bryant".

 

- Come ti stai trovando in questa avventura a Cerignola?

"Cerignola è stata una scommessa con me stesso e ad oggi sono felicissimo di averla accettata. La società, sin dal primo giorno, non ci ha mai fatto mancare nulla e ci tratta in maniera super giorno dopo giorno. Sono persone davvero di cuore e non posso far altro che ringraziarle. Vorrei ringraziare, inoltre, tutti coloro che ogni weekend ci sostengono in casa e fuori per giungere al sogno della Serie C".

 

- Infine, obiettivi personali per questo finale di stagione e per il futuro?

"L'obiettivo prefissato è ben chiaro a tutti e faremo di tutto per far tornare Cerignola lì dove merita. Per il mio futuro l'augurio che mi faccio è di continuare a lavorare sodo, di "rubare" il mestiere dalle persone più esperte che incontrerò nel mio percorso e di arrivare in quella categoria da me tanto desiderata che, per scaramanzia, non nominerò". 

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